🔄 Ultimo aggiornamento il 13 Maggio 2026

Il baking makeup per quale tipo di pelle va bene ? E’ una tecnica makeup tanto amata quanto discussa, diventata celebre grazie ai social e ai look iconici di Kim Kardashian. Ma è davvero adatto a tutti i tipi di pelle? In questo articolo esploreremo come si fa, a chi è consigliato e quando invece è meglio evitarlo. Una guida pratica e chiara, per capire se il baking makeup fa davvero al caso tuo.
🎯 Cos’è il baking nel makeup?
Il baking makeup, anche noto semplicemente come “baking”, è una tecnica di trucco professionale che consiste nell’applicare una generosa quantità di cipria libera trasparente su alcune zone del viso — solitamente sotto gli occhi, al centro della fronte, sotto gli zigomi e sul mento — e lasciarla “cuocere” (da qui il termine baking, ovvero “cuocere” in inglese) per alcuni minuti prima di spolverarla via.
Il calore naturale della pelle fissa il fondotinta e il correttore sottostanti, rendendo l’incarnato più levigato, luminoso e resistente. Questa tecnica nasce con l’obiettivo di aumentare la durata del trucco, minimizzare le pieghe nelle zone soggette a movimento (come il contorno occhi) e donare un effetto lifting visivo, molto utile soprattutto nelle riprese fotografiche o video.
La caratteristica principale del baking è proprio la sua capacità di “bloccare” il makeup al suo posto, creando una sorta di filtro opaco, uniforme e a lunga durata. Tuttavia, non è una tecnica che si limita solo al mondo dei set cinematografici: negli ultimi anni è diventata un trend anche nella beauty routine quotidiana di molte appassionate di trucco.
Attenzione però: non tutte le tipologie di pelle ne traggono lo stesso beneficio e proprio per questo è fondamentale chiedersi: “il baking makeup per quale tipo di pelle è davvero adatto e su quale invece darà un pessimo risultato?”. Vediamolo insieme.
💄Chi ha reso celebre il baking?
Sebbene il baking sia una tecnica usata da decenni nel mondo dello spettacolo — in particolare tra le drag queen per fissare i trucchi elaborati e resistenti alla performance — è stato Mario Dedivanovic, celebre makeup artist di Kim Kardashian, a portarlo all’attenzione del grande pubblico.
Proprio grazie ai tutorial e ai backstage condivisi da Mario e Kim, il baking è diventato un punto fermo del trucco “Instagram-ready”: base levigata, contorno occhi luminoso, zigomi scolpiti e nessuna traccia di lucidità o imperfezioni. La tecnica è stata mostrata apertamente sui social, nei reality e nelle masterclass di Mario, generando una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire il trucco viso.
L’effetto “pelle photoshoppata” che si ottiene con il baking ha fatto scuola e ha influenzato profondamente le tendenze beauty degli ultimi anni, spingendo milioni di persone a sperimentare questa tecnica — anche fuori dai set — per ottenere un risultato a prova di selfie. È proprio questa estetica iper-perfetta e scolpita ad aver reso la tecnica famosa e controversa allo stesso tempo.
🧴 Come si fa il baking: tutti gli step
Ecco una guida completa per eseguire un baking makeup impeccabile, spiegata nel dettaglio passo dopo passo.
🔹 1. Idratazione e preparazione della pelle
La base skincare è fondamentale per il successo del baking. Questa tecnica tende infatti a enfatizzare la secchezza e le linee sottili se la pelle non è ben idratata. Inizia sempre con una detersione delicata per eliminare impurità e residui di sebo. Subito dopo, applica un tonico riequilibrante per preparare la pelle ai trattamenti successivi.
Il passaggio successivo è l’uso di un siero idratante o illuminante, a seconda delle necessità della tua pelle, e poi una crema idratante leggera che non sia troppo grassa, ma che lasci la pelle elastica. Questo aiuterà a far aderire bene i prodotti successivi e ad evitare l’effetto “cakey” o troppo polveroso.
Infine, se hai pori dilatati o pelle mista, puoi applicare un primer levigante o opacizzante solo nelle zone critiche, per perfezionare ulteriormente la grana della pelle.
🔹 2. Applicazione del correttore
Il correttore è uno dei protagonisti del baking. Scegli una formula cremosa ma ad alta coprenza, che sia anche idratante. Applica il correttore sulle aree strategiche del viso:
Contorno occhi, per illuminare e cancellare occhiaie
Centro della fronte, per dare tridimensionalità
Ponte del naso e mento, per un effetto ottico di simmetria
Lati del naso, per correggere eventuali discromie
Una volta applicato, sfuma il correttore con una spugnetta umida o un pennello a setole fitte, picchiettando senza trascinare il prodotto. Questo step deve lasciare la base uniforme, ma ancora leggermente “appiccicosa” al tatto, per far aderire la cipria successiva.
🔹 3. Baking con la cipria
È il momento clou: la cipria libera trasparente (non compatta!) è essenziale per questa tecnica. Scegline una ultra fine, possibilmente a base di silice, per un effetto levigato e soft-focus.
Con una spugnetta inumidita ma strizzata benissimo (tipo beauty blender o triangolare in velluto), preleva una buona quantità di cipria e pressala sulle zone precedentemente illuminate con il correttore.
Non sfumarla: devi creare un vero e proprio “strato visibile” di cipria.
Lascia il prodotto in posa per 5–10 minuti: il calore della pelle “cuocerà” il makeup, fissandolo a lungo. Durante l’attesa puoi truccare altre zone del viso (occhi, sopracciglia, labbra).
🔹 4. Rimozione della cipria in eccesso
Trascorso il tempo di posa, è il momento di “rivelare” l’effetto finale. Prendi un pennello morbido e ampio (meglio se in setole sintetiche e arrotondate) e spolvera via con delicatezza la cipria in eccesso.
Il risultato? Una base opaca, levigata, luminosa nei punti strategici, che sembra quasi “fotoshoppata”. La pelle risulta più distesa, il trucco più resistente a caldo, sudore e luce, e le zone correttamente illuminate risultano evidenziate senza la necessità di usare l’highlighter.
Una corretta esecuzione è fondamentale per ottenere un buon risultato, ma è altrettanto importante sapere per quale tipo di pelle va bene il baking makeup , così da evitare effetti indesiderati.
🧴 Le migliori ciprie per fare baking: guida alla scelta
Fra poco vedremo per quale pelle va bene il baking makeup, ma prima ricorda che scegliere la giusta cipria è fondamentale per ottenere un baking perfetto: deve essere ultra‑fine, trasparente, con finitura opaca ma senza effetto “cakey” o flashback in foto. Secondo esperti e makeup artist, i prodotti top del settore includono Laura Mercier Translucent Loose Settin Powder—considerata un vero cult per la sua texture impalpabile e lunga durata—e Huda Beauty Easy Bake Loose Settin Power (nella shade Pound Cake), elogiata per la sua capacità di assorbire l’eccesso di sebo e mantenere un finish matt senza appesantire anche in estate.
LAURA MERCIER
Translucent Loose Settin Powder
HUDA BEAUTY
Easy Bake Loose Settin Powder
Per chi cerca una soluzione «budget-friendly» con ottime performance, si segnalano la Maybelline Fit Me Loose Powder e la davvero super economica Loose Baking Powder di Makeup Revolution, amate per il loro mix di leggerezza, capacità opacizzante e prezzo accessibile.
MAYBELLINE
Fit Me Loose Powder
REVOLUTION MAKEUP
Translucent baking Powder
👌 Baking makeup : per quale tipo di pelle va bene?
Il baking makeup non è una tecnica universale: dà risultati straordinari su alcune tipologie di pelle, ma può essere poco adatto ad altre. Dunque prima di procedere dovresti domandarti: “Il baking makeup per quale tipo di pelle va bene? Per la mia pelle è adatto?”. Vediamo dunque di andare per ordine:
In generale, è particolarmente indicato per chi ha la pelle mista o grassa, soggetta a lucidarsi nel corso della giornata. La cipria in abbondanza, lasciata in posa e poi rimossa, aiuta infatti ad assorbire l’eccesso di sebo e a garantire un effetto matte che dura a lungo.
È ideale anche per chi desidera una base viso impeccabile, a lunga tenuta e dall’aspetto levigato. Non a caso, è spesso usato in occasioni speciali, come matrimoni o servizi fotografici, dove il trucco deve resistere per ore senza alterarsi, e la pelle apparire perfettamente uniforme.
Chi presenta pori dilatati può trarre vantaggio dal baking: la cipria “cotta” sulla pelle, infatti, contribuisce ad attenuarne visivamente l’aspetto, donando un finish levigato quasi filtrato.
In sintesi, il baking è perfetto per chi ha bisogno di maggior controllo della lucidità, desidera una base long-lasting e ama l’effetto vellutato e soft-focus sul viso.

⚠️ Baking : chi dovrebbe evitarlo?
Nonostante il suo effetto sorprendente in termini di durata e perfezione del make-up, il baking non è adatto a tutti i tipi di pelle. In particolare, chi ha la pelle secca o matura dovrebbe evitarlo, o quantomeno applicarlo con estrema cautela.
La cipria in grandi quantità, soprattutto se lasciata agire a lungo, tende infatti ad evidenziare le zone disidratate, le rughette sottili e la grana irregolare della pelle. Su un viso che ha bisogno di idratazione e luminosità, questa tecnica può avere un effetto opposto a quello desiderato, rendendo l’incarnato più spento e segnato.
Inoltre, chi soffre di eczemi, dermatiti o altre condizioni della pelle dovrebbe evitare il baking: la stratificazione intensa di prodotti potrebbe peggiorare la situazione, occludere i pori o causare irritazioni.
Anche nel caso di makeup quotidiano, da portare in ufficio o per attività informali, il baking potrebbe risultare troppo pesante o artificiale, soprattutto in presenza di luce naturale. Per questi contesti, tecniche più leggere e naturali sono spesso preferibili.
In sintesi, il baking non è adatto a:
Pelli secche o disidratate
Pelli mature con rughe visibili
Chi ha pelle sensibile o reattiva
Chi preferisce un trucco leggero e naturale
Come sempre, conoscere la propria tipologia di pelle è fondamentale per scegliere le tecniche più efficaci e valorizzanti.
📝Conclusioni: il baking è per te?
Il baking makeup è una tecnica potente, capace di trasformare la resa del trucco rendendolo più duraturo, uniforme e levigato. È particolarmente amato dai professionisti, dalle celebrity e da chi vuole un effetto camera-ready anche nella vita di tutti i giorni.
Tuttavia, come abbiamo visto, non è una soluzione universale. Funziona benissimo su pelli miste o grasse, su volti giovani o per eventi speciali dove serve una base che resista ore sotto luci, flash e sudore. Ma può invece segnare il volto o risultare eccessivo se applicato su pelli mature, secche o sensibili.
Il consiglio? Provalo con consapevolezza. Fai dei test, magari inizialmente solo in alcune aree del viso e valuta il risultato. Presta attenzione ai prodotti usati – soprattutto alla qualità della cipria traslucida – e segui i passaggi con cura.
Il baking, se usato correttamente e nella giusta occasione, può davvero fare la differenza. Ma come ogni tecnica, va adattato al proprio stile, al proprio viso e – soprattutto – alla propria pelle.
Articolo di Saidori – langolodisaidori.it

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