🔄 Ultimo aggiornamento il 13 Maggio 2026

A partire dal 1° settembre 2025, l’Unione Europea ha imposto il divieto di produzione e vendita, nonchè di utilizzo nei centri estetici, di smalti e gel per unghie contenenti TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e DMTA (Dimethyltolylamine). Questa decisione è stata presa a causa dei potenziali rischi per la salute associati a queste sostanza. In questo articolo, esploreremo cosa sono TPO e DMTA, perché sono stati vietati, quali sono le alternative disponibili (trovi la lista dei lista brand TPO e DMTA free) e come i professionisti del settore possono adeguarsi a questa nuova normativa.
💁♀️ Cosa troverai in questo articolo:
- 🌟 Cosa sono il TPO e il DMTA e perché sono stati vietati?
- ⚠️ I rischi per la salute associati al TPO e al DMTA
- 💅 Alternative sicure agli smalti con TPO e al DMTA
- 🛠️ Come i centri estetici possono adeguarsi al divieto
- 🔍 Come verificare il rispetto del divieto nei centri estetici
- 🔚 Conclusione: Verso una manicure più sicura
💡 Cos’è il TPO e l’DMTA e perché sono stati vietati
Il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e il DMTA (Dimethyltolylamine) sono due sostanze chimiche ampiamente utilizzate negli smalti e nei gel semipermanenti per unghie. Il TPO è un fotoiniziatore che consente la polimerizzazione rapida dei prodotti sotto lampade UV o LED, garantendo un risultato resistente e duraturo, mentre il DMTA agisce come accelerante di polimerizzazione, migliorando adesione e resistenza. Negli ultimi anni, però, entrambe le sostanze hanno sollevato preoccupazioni significative per la salute, portando all’adozione di normative più severe in Europa.
Ma cosa rende TPO e DMTA così controversi?
Diversi studi hanno evidenziato che l’esposizione a queste sostanze può avere effetti negativi sulla salute umana, in particolare per i professionisti che le utilizzano quotidianamente nei centri estetici. Entrambi sono classificati come sostanze CMR di categoria 1B, il che significa che sono potenzialmente cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione. Per questo motivo, l’Unione Europea ha imposto il divieto di produzione, vendita e anche di uso di smalti contenenti TPO o DMTA a partire dal 1° settembre 2025.
Molti si chiedono:
“TPO smalti quali sono?” e “DMTA smalti quali sono?”
TPO e DMTA erano contenuti, fino appunto alla entrata in vigore di questo divieto, in moltissimi smalti e gel semipermanenti, nonchè in alcuni top coat. La questione invece non riguarda gli smalti normali. TPO e DMTA sono sostanze infatti utilizzate negli smalti semipermanenti e nei prodotti per la manicure professionale che necessitano di lampada UV/LED per la polimerizzazione. Alcuni brand hano aggiornato gli inci dei loro prodotti già mesi fa e alcuni lo stanno facendo adesso. Quel che è certo è che ora, dal 1 settembte 2025, non potranno più essere nè prodotti nè venduti e nemmeno utilizzati dai centri manicure e dovranno essere sostituiti con smalti senza TPO e DMTA. I produttori hanno iniziato a etichettare chiaramente i prodotti come “TPO-free” o “DMTA-free” per permettere a estetiste e consumatrici di scegliere alternative sicure.
Con l’arrivo del divieto, dunque il settore dell’onicotecnica ha iniziato a orientarsi verso soluzioni alternative: smalti semipermanenti senza TPO e DMTA e gel per la ricostruzione compatibili con le normative europee. Questi prodotti mantengono le performance degli smalti tradizionali, come brillantezza e durata, senza introdurre rischi legati all’esposizione a sostanze pericolose.
Conoscere TPO e DMTA, i loro effetti e irischi connessi al loro uso, è fondamentale per chi lavora nel mondo della manicure e per chi desidera unghie perfette ma sicure. Il divieto europeo rappresenta un passo importante verso la tutela della salute, spingendo il settore verso una scelta più consapevole di prodotti cosmetici.

⚠️ I rischi per la salute associati al TPO e al DMTA
L’uso del TPO e del DMTA negli smalti semipermanenti e nei gel per la ricostruzione, era dovuto alla ricerca di una maggiore durata e la brillantezza del risultato, ma comporta dei rischi reali per la salute. È per questo motivo che le autorità europee hanno imposto il divieto di produzione, vendita e uso nei centri estetici di prodotti contenenti TPO o DMTA.
Per i centri estetici, rispettare il divieto non è solo una questione legale, ma anche una responsabilità verso la salute dei clienti e del personale.
Ma quali sono i rischi principali? Molti si chiedono:
TPO e DMTA cosa causano?
Tra gli effetti più studiati troviamo:
Irritazioni cutanee e allergie: l’esposizione ripetuta a TPO e DMTA può provocare arrossamenti, prurito e sensibilizzazioni. Questo è particolarmente rilevante per le estetiste che maneggiano quotidianamente prodotti contenenti queste sostanze.
Rischi riproduttivi: studi scientifici hanno evidenziato come TPO e DMTA possano interferire con la fertilità sia maschile che femminile.
Effetti sullo sviluppo fetale: l’esposizione durante la gravidanza può rappresentare un pericolo per il corretto sviluppo del feto.
Potenziale cancerogenicità: essendo entrambe classificate come sostanze CMR 1B, TPO e DMTA sono considerati potenzialmente cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.
Inoltre, l’attenzione non deve limitarsi solo ai clienti: anche le estetiste devono proteggersi. L’uso prolungato di smalti con TPO o DMTA senza adeguate misure di protezione può portare a effetti cumulativi nel tempo. Per questo, l’adozione di alternative sicure TPO e DMTA è diventata un imperativo legale e sanitario.
In sintesi, conoscere i rischi di TPO e DMTA permette di fare scelte consapevoli sia come consumatori sia come professionisti del settore. Scegliere smalti senza TPO e DMTA non è solo un obbligo normativo, ma un passo fondamentale per garantire sicurezza e salute nella manicure professionale.

💅 Alternative sicure agli smalti con TPO e DMTA
Con il divieto di TPO e DMTA entrato in vigore dal 1° settembre 2025, trovare alternative sicure è diventato fondamentale per i centri estetici e per chi desidera unghie perfette senza rischi. Gli smalti senza TPO e DMTA rappresentano la soluzione principale: mantengono brillantezza, durata e facilità di applicazione, ma senza esporre clienti e professionisti a sostanze potenzialmente dannose.
Ma quali prodotti scegliere?
Come abbiamo visto innanzitutto si può stare sicuri con gli smalti tradizionali: per la formulazione di questi prodotti non è necessario utilizzo di TPO e DMTA.
Oggigiorno comunque, in commercio esistono diverse linee di smalti semi permanenti e gel per la ricostruzione, TPO-free e DMTA-free, progettati per polimerizzare rapidamente e garantire una manicure duratura. Molti brand hanno infatti provveduto per tempo a regolarizzare la produzione dei loro smalti alle nuove normative. Questi prodotti sono chiaramente etichettati e privi di TPO e DMTA.
Molte case cosmetiche hanno sviluppato anche top coat e base coat senza TPO e DMTA, consentendo una manicure completa e conforme alla normativa europea. Utilizzare questi prodotti significa rispettare le regole, proteggere la salute dei clienti e ridurre l’esposizione del personale a sostanze chimiche pericolose.
Oltre alla sicurezza, le alternative senza TPO e DMTA offrono prestazioni comparabili a quelle dei prodotti tradizionali. Brillantezza, resistenza agli urti, asciugatura rapida e durata sono garantite, così da non sacrificare qualità e risultato estetico.
Infine, è importante formare il personale sui nuovi prodotti: conoscere gli ingredienti, capire le differenze tra smalti tradizionali e gel e semipermanenti TPO/DMTA-free e saper comunicare ai clienti la sicurezza dei trattamenti, è fondamentale per mantenere la fiducia e offrire servizi di qualità.
In sintesi, le alternative sicure agli smalti con TPO e DMTA permettono di continuare a garantire manicure perfette, rispettando la normativa e tutelando la salute di chi lavora e di chi riceve il trattamento.
❤ Elenco dei brand che ad oggi hanno smalti TPO e DMTA Free
(Questo elenco non è esaustivo e si tratta delle info che sono riuscita a reperire alla data del 1 ottobre 2025. Se hai notizie di altre linee TPO e DMTA Free, sarebbe molto utile e gradito un tuo commento a questo articolo!)
- Manucurist Brand francese noto per la sua linea Green Flash™ Led Gel, 100% TPO-free e DMTA-free.
- Mesauda Nail Pro La linea GELEGANT™ Gel Polish è priva di HEMA e TPO, autolivellante e ad alta brillantezza.
- CNC International Offre gel UV 100% privi di TPO, utilizzando TPO-L (ETPO) come alternativa più sicura.
- Aprés Nail La collezione HEMA & TPO-Free Gel Nail Polishes include prodotti privi di HEMA e TPO.
- AIMEILI Tutti i prodotti sono HEMA-free, TPO-free e HPMA-free, vegani e cruelty-free.
- Born Pretty Offre gel magnetici HEMA/TPO-free, ideali per effetti speciali e nail art.
- NiceDeco Brand italiano che offre gel semipermanenti privi di TPO e DMTA, adatti sia per uso professionale che domestico.
- Light Elegance 100% HEMA monomer-free, cruelty-free e PETA approved.
- Vettsy Offre una collezione di gel semipermanenti HEMA-free, inclusi gel cat eye, glitter e solidi.
- ProNails Dal 1° giugno 2025, tutti i prodotti ProNails sono 100% TPO-free, inclusi gel colorati, base, builder e gloss
- OPI La linea Intelli-Gel Gel Color è priva di TPO, offrendo una polimerizzazione rapida e una finitura lucida.
- Butter LONDON La linea Pure Colour 21X è priva di TPO, offrendo colori vibranti e lunga durata.
- CND La linea Shellac Gel Polish è priva di TPO, offrendo una finitura lucida e lunga durata.
- Madam Glam Offre smalti semipermanenti privi di HEMA e TPO, con una vasta gamma di colori.
- Venalisa Offre gel semipermanenti privi di TPO, con una vasta gamma di colori.
CND
SHELLAC GEL POLISH
MESAUDA
Nail Pro GELEGANT™ Gel Polish
MANUCURIST
Green Flash
AIMEILI
Gel Polish
🛠️ Come i centri estetici possono adeguarsi al divieto di TPO e DMTA
L’entrata in vigore del divieto sul TPO richiede ai centri estetici un aggiornamento immediato delle loro procedure e dei prodotti utilizzati. Non si tratta solo di rispettare la normativa, ma anche di proteggere la salute dei clienti e del personale.
Il primo passo è verificare l’INCI dei prodotti presenti in salone. Ogni smalto o gel deve essere controllato attentamente per assicurarsi che non contenga TPO. Questa operazione permette di distinguere chiaramente tra SMALTI TPO e smalti senza TPO, evitando l’uso di prodotti vietati e garantendo un ambiente di lavoro sicuro.
Successivamente, i centri estetici devono aggiornare le forniture: sostituire smalti e gel contenenti TPO con alternative sicure. Come visto, esistono numerosi prodotti TPO-free sul mercato, progettati per garantire durata, brillantezza e polimerizzazione rapida, senza rischi per la salute. Scegliere le giuste marche e linee di prodotti è fondamentale per continuare a offrire servizi professionali di alta qualità.
Un altro aspetto cruciale riguarda la formazione del personale. Tutti i professionisti devono essere informati sulle caratteristiche dei prodotti senza TPO, sulle corrette procedure di applicazione e sugli eventuali rischi legati all’esposizione ai fotoiniziatori. La formazione aiuta anche a rispondere alle domande dei clienti e a comunicare in modo trasparente le scelte di sicurezza adottate dal centro estetico.
Infine, i centri estetici devono gestire correttamente lo smaltimento dei prodotti contenenti TPO. Questi non possono essere gettati nei rifiuti comuni, ma devono seguire le normative locali per i rifiuti pericolosi, garantendo la tutela dell’ambiente e la sicurezza pubblica.
In sintesi, adeguarsi al divieto di TPO significa:
Controllare l’INCI dei prodotti
Sostituire smalti e gel non conformi
Formare il personale sui nuovi prodotti e procedure
Smaltire correttamente i prodotti vietati
Adottando questi passaggi, i centri estetici potranno continuare a offrire manicure sicure, di qualità e conformi alla normativa europea.
🔍 Come verificare il rispetto del divieto nei centri estetici
Per assicurarti come cliente, che un centro estetico rispetti la normativa sul divieto di TPO e DMTA, puoi chiedere in modo trasparente quali prodotti vengono utilizzati durante i trattamenti. Il modo più semplice è richiedere di visionare le schede di sicurezza: in questi documenti deve risultare chiaramente l’assenza di TPO e DMTA, oppure l’indicazione che si tratta di formule aggiornate e certificate come “TPO-free /DMTA free”.
Un altro passo utile è chiedere ai fornitori o alle aziende una dichiarazione scritta di conformità, che attesti l’adeguamento alle normative europee entrate in vigore dal 1° settembre 2025.
Se dovessero sorgere dubbi o incongruenze, è sempre possibile rivolgersi alle autorità competenti (come ASL o enti preposti ai controlli) oppure alle associazioni di categoria, che spesso forniscono elenchi aggiornati di marchi e prodotti sicuri.
In questo modo, sia i professionisti sia i clienti possono avere la certezza di operare in un contesto sicuro e rispettoso della legge.
🔚 Conclusione: Verso una manicure più sicura
Il divieto europeo di TPO e DMTA rappresenta un passo fondamentale per la tutela della salute dei clienti e dei professionisti del settore estetico. Scegliere smalti senza TPO e DMTA e gel compatibili con le normative non è più solo una scelta consigliata, ma un obbligo legale per tutti i centri estetici.
Seguendo le indicazioni precedenti — controllare l’INCI dei prodotti, sostituire i prodotti non conformi, formare il personale e smaltire correttamente i prodotti vietati — è possibile continuare a offrire servizi di manicure professionali e sicuri. Questa transizione riduce i rischi legati all’esposizione a sostanze chimiche pericolose, come irritazioni cutanee, sensibilizzazioni, effetti sulla fertilità e sullo sviluppo fetale.
Adottare alternative sicure agli smalti con TPO e DMTA offre anche un vantaggio competitivo: molti clienti oggi sono sensibili alla sicurezza dei prodotti cosmetici e preferiscono rivolgersi a centri estetici che garantiscono trattamenti privi di sostanze nocive. Comunicare l’uso di prodotti TPO-free e DMTA-free rafforza la reputazione del centro estetico e fidelizza la clientela.
Le soluzioni alternative permettono di mantenere brillantezza, durata e qualità estetica senza compromettere la sicurezza.
In conclusione, questo nuovo divieto non deve essere visto come una limitazione, ma come un’opportunità per aggiornare pratiche, forniture e formazione. Scegliere smalti senza TPO e DMTA significa rispettare la normativa europea, tutelare la salute dei clienti e del personale, e offrire servizi di alta qualità in linea con le esigenze di un settore sempre più attento alla sicurezza.
Articolo di Saidori – langolodisaidori.it

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